Kylie Jenner, imprenditrice di grande successo e celebre star dei social media a livello mondiale, è stata ricoverata in ospedale a causa di dolori cronici intensi alla schiena che la affliggevano e tormentavano in modo persistente da quasi tre lunghi anni.
La notizia è stata comunicata direttamente dalla stessa Jenner tramite un post pubblicato sul suo profilo Instagram, in cui ha raccontato con estrema sincerità e trasparenza tutto il difficile percorso che l’ha portata a decidere di intraprendere un trattamento innovativo e all’avanguardia per cercare di alleviare e gestire efficacemente i suoi fastidiosi disturbi fisici.
“Ho sofferto di forti dolori cronici alla schiena per quasi tre anni dopo la mia ultima gravidanza e nulla sembrava aiutarmi”, ha scritto Kylie dal letto d’ospedale. Secondo quanto dichiarato, i dolori sono comparsi subito dopo la nascita del figlio e nessuna delle terapie tradizionali finora tentate aveva portato sollievo.
La svolta è arrivata grazie a una terapia con cellule staminali, ispirata dai risultati ottenuti dalla sorella Kim Kardashian. “Sentire quanto sollievo avesse ottenuto Kim mi ha dato la fiducia necessaria per informarmi sulla terapia con cellule staminali”, ha spiegato l’imprenditrice, aggiungendo che la decisione di intraprendere questa strada è stata ponderata e supportata da approfondite ricerche personali.
Il trattamento è stato eseguito dal dottor Adeel Khan e dal suo team presso la clinica Eterna Health, specializzata in terapie rigenerative. La procedura prevede l’utilizzo di cellule Muse, capaci di rigenerare tessuti danneggiati e favorire la guarigione in casi selezionati. “Sono andata dal dottor Khan e dal suo team di @eterna.health e sono sinceramente molto grata per l’opportunità e le risorse che mi hanno offerto. Il corpo di ognuno è diverso, ma questo è stato un passo importante nella mia guarigione”, ha spiegato Kylie Jenner.
Il consiglio di Kylie Jenner
Con un messaggio rivolto ai suoi follower, la star ha voluto anche fornire un avvertimento: “Fate le vostre ricerche, parlate con il vostro medico e con i professionisti sanitari, ma volevo solo condividere la mia esperienza nel caso potesse essere d’aiuto a qualcuno”.


