Il finale di stagione di IT Welcome to Derry ha ufficialmente scosso i fan di Stephen King e dell’universo di Pennywise. L’episodio conclusivo, disponibile negli Stati Uniti nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 dicembre e arrivato poche ore dopo anche in Italia su Sky e NOW, ha acceso il dibattito sui social grazie a un colpo di scena tanto inaspettato quanto dirompente: il riferimento diretto a Richie Tozier, il personaggio interpretato da Finn Wolfhard in IT – Capitolo Due.
La serie prequel diretta da Andy Muschietti, ambientata decenni prima degli eventi raccontati nei film, sembra infatti intrecciare il proprio racconto con il futuro (e il passato) dei Perdenti, aprendo scenari narrativi completamente nuovi. Il momento chiave arriva quando Pennywise prende di mira la giovane Marge, chiamandola improvvisamente “Tozier”. Un cognome che la ragazza non riconosce, ma che per lo spettatore ha un peso enorme. Il clown rivela subito dopo un volantino di ragazzi scomparsi: su quel foglio compare la foto di Richie Tozier, lo stesso volantino che il personaggio adulto ritrova misteriosamente in IT – Capitolo Due.
Perché Finn Wolfhard “torna” in It Welcome to Derry?
Non si tratta di un semplice easter egg. Pennywise, con una delle sue inquietanti battute, lascia intendere che il tempo per lui non sia lineare: passato, presente e futuro convivono. Il suo vero obiettivo diventa chiaro: perseguitare gli antenati dei Perdenti che lo hanno sconfitto nel 2016, tentando di cambiare il corso degli eventi e, forse, di impedire la propria morte. “Domani o ieri, per Pennywise è tutto uguale”, suggerisce il dialogo, introducendo ufficialmente il tema del viaggio nel tempo.
Il finale rilancia anche il futuro della serie. Muschietti aveva già dichiarato che IT Welcome to Derry sarebbe stata una storia “a ritroso”, ambientata durante le grandi tragedie che hanno segnato la cittadina maledetta. Dopo il focus sul Black Spot, le prossime stagioni potrebbero esplorare eventi come la sparatoria della Bradley Gang del 1935 o l’esplosione della Kitchener Ironworks del 1906, una delle pagine più oscure della storia di Derry.
Il riferimento a Finn Wolfhard e a Richie Tozier, dunque, non è solo nostalgia per i fan di Stranger Things, ma un vero manifesto narrativo. IT Welcome to Derry non vuole limitarsi a raccontare il passato: punta a riscrivere le regole dell’intero mito di Pennywise, giocando con paradossi temporali e legami generazionali. Un colpo di scena che cambia tutto e che promette stagioni sempre più ambiziose e disturbanti.

