Dopo aver conquistato pubblico e critica con Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, Zerocalcare è pronto a tornare su Netflix con una nuova serie animata originale dal titolo “Due spicci”. L’annuncio ufficiale è arrivato durante il Lucca Comics & Games, uno dei palcoscenici più simbolici per il fumettista romano, e ha subito acceso l’entusiasmo dei fan. Oltre al titolo, sono stati finalmente svelati anche la data di uscita e il primo trailer, che offrono un assaggio delle atmosfere e dei temi di questo nuovo progetto.
La trama di Due spicci
Al centro della storia troviamo ancora una volta Zero, alter ego animato di Michele Rech, alle prese con una quotidianità tutt’altro che semplice. In Due spicci Zero gestisce un piccolo locale insieme all’amico di sempre Cinghiale. Un’attività nata forse più per necessità che per reale vocazione, che ben presto si trasforma in una fonte costante di stress. I problemi economici si accumulano, le incomprensioni diventano sempre più frequenti e le vite personali dei protagonisti iniziano a intrecciarsi in modo complicato con il lavoro.
Come spesso accade nell’universo narrativo di Zerocalcare, il passato torna a bussare alla porta: il ritorno inatteso di una figura legata alla vita di Zero e nuove responsabilità da affrontare fanno precipitare una situazione già fragile. I personaggi sono così costretti a interrogarsi sulle proprie scelte, sui compromessi accettati e su ciò che significa davvero crescere, assumersi responsabilità e provare a restare fedeli a se stessi. Il tutto è raccontato con il tono inconfondibile dell’autore: ironico, malinconico, profondamente umano.
Impossibile non citare l’Armadillo, la coscienza di Zero, che torna anche in questa serie con la voce di Valerio Mastandrea. La sua presenza garantisce continuità con i lavori precedenti e rappresenta ancora una volta il contrappunto emotivo e riflessivo della narrazione.
Il trailer: tra ironia e disincanto
Il trailer di Due spicci conferma fin da subito l’identità della serie. Le immagini mostrano scorci di vita quotidiana, dialoghi serrati, momenti di comicità improvvisa alternati a scene più intime e amare. Il locale diventa il simbolo delle difficoltà economiche e delle aspettative disattese, mentre i personaggi si muovono in un mondo che sembra chiedere sempre di più, senza offrire reali certezze. Visivamente, lo stile resta fedele a quello ormai iconico di Zerocalcare, con animazioni essenziali ma estremamente espressive.
Data di uscita e produzione
Netflix ha confermato che “Due spicci” uscirà a maggio 2026, segnando così il terzo capitolo della collaborazione tra la piattaforma e Zerocalcare. La serie è scritta e diretta dallo stesso autore, mentre la produzione è affidata a Movimenti Production, parte di Banijay Kids & Family, in collaborazione con BAO Publishing.
Con Due spicci, Zerocalcare sembra pronto a raccontare ancora una volta una generazione alle prese con precarietà, legami complicati e scelte difficili, dimostrando come anche “due spicci” possano pesare tantissimo quando si parla di vita, amicizia e identità. L’attesa è lunga, ma le premesse lasciano sperare in una nuova serie capace di colpire nel segno.

