Stranger Things sta per salutare definitivamente i fan. Con l’arrivo dell’ultimo episodio della quinta stagione – il gran finale che chiuderà una delle serie più amate dell’ultimo decennio – l’attesa è ormai alle stelle. La serie Netflix, che negli anni si è trasformata in un vero fenomeno globale, ha visto esplodere personaggi, storie, meme e teorie fan che ancora oggi animano i social. Al centro di questo capitolo conclusivo, però, c’è soprattutto lui: Vecna, alias Henry Creel, alias 001, interpretato dall’attore britannico Jamie Campbell Bower.
Nelle nuove puntate del Volume 2, disponibili su Netflix, il pubblico ha scoperto di più sulle reali intenzioni di Vecna e sul suo piano: unire la realtà di Hawkins al Sottosopra, creando un nuovo universo modellato secondo la sua volontà. Ma dietro l’iconica trasformazione e le scene da brivido si nasconde un lavoro attoriale profondo e fisicamente estenuante. Ed è proprio di questo che Campbell Bower ha parlato in una recente intervista concessa a Deadline, rivelando dettagli inediti sul processo creativo dietro il “dualismo Henry–Vecna”.
Jamie Campbell Bower racconta l’umanità perduta di Vecna
Uno degli aspetti più complessi dell’interpretare Vecna è stato il confronto con la natura emotiva e umana del personaggio. Campbell Bower ha ricordato alcuni momenti chiave della stagione, come le scene della sua infanzia, dove il lato oscuro di Henry emerge per la prima volta:
“Recitare quelle scene, a volte mi ha dato una grande liberazione, ed è stato molto importante per me affrontarle comprendendo il trauma e l’esperienza. Quando riesco a tirare fuori quei ricordi, umanizza tutto per me. Perché ci sono momenti in cui mi sento selvaggiamente disumano, mostruoso… davvero mostruoso. E ho provato un grande piacere in quei momenti.”
Il confine emotivo tra Henry (il bambino inquieto che tenta disperatamente di trovare una propria identità) e Vecna (l’antagonista mostruoso che vuole annientare l’umanità) è ciò che ha guidato l’interpretazione dell’attore.
Il dualismo Henry–Vecna: identità e distacco emotivo
Campbell Bower ha poi spiegato come ha creato una separazione emotiva tra i due aspetti del personaggio:
“Dipende da cosa intendiamo per perdita di umanità. Henry era più vicino all’innocenza, alle esperienze. Dopo essere stato mandato verso quella fine scivolosa e venosa alla fine della quarta stagione, tutto è diventato risentimento. Sembrava che l’umanità se ne fosse andata. L’amore era così lontano… e senza amore, che è ciò che ci tiene vivi, era impossibile che dentro Vecna ci fosse qualcosa che somigliasse all’amore.”
L’attore mette in luce come Vecna rappresenti l’assenza totale di empatia, un villain plasmato da traumi, rifiuto e desiderio di potere. Un contrasto netto con Henry, la cui fragilità, seppur deviata, rimane una scintilla fondamentale del personaggio.
L’ultimo episodio di Stranger Things: cosa aspettarsi
Con l’ultimo episodio alle porte, i fan aspettano risposte: Undici riuscirà a fermare Vecna? Hawkins sopravvivrà? E soprattutto, il Sottosopra avrà davvero una fine?
Netflix non ha rilasciato dettagli, ma se c’è una certezza è che Vecna, grazie alla potente interpretazione di Campbell Bower, resterà per sempre uno dei villain più iconici della cultura pop moderna.
Stranger Things 5 non è solo una stagione finale: è il capitolo conclusivo di un fenomeno che ha segnato la televisione. E, come confermano le parole del suo villain protagonista, sarà un finale dove mostruosità, dolore e umanità si intrecceranno fino all’ultimo respiro.

