Dopo tre anni di attesa, il Volume 1 della quinta stagione di Stranger Things è finalmente arrivato su Netflix, riportando il sottosopra al centro dell’attenzione mondiale. La serie dei fratelli Duffer ha subito conquistato il pubblico, con 59,6 milioni di visualizzazioni nei primi cinque giorni, il miglior debutto settimanale per una serie in inglese sulla piattaforma. Questo grande successo faceva pensare che Stranger Things sarebbe rimasto nella Top 10 per tutto dicembre, accompagnando gli abbonati fino all’arrivo del Volume 2 previsto per Natale.
Tuttavia, la concorrenza è stata più agguerrita del previsto. La docuserie Sean Combs: la resa dei conti, lanciata il 2 dicembre e prodotta da 50 Cent, è riuscita a scalzare Stranger Things dal primo posto nella classifica Netflix negli Stati Uniti. Questo progetto in quattro parti ha attirato un’enorme attenzione mediatica sin dal trailer, diffondendo discussioni e controversie che hanno coinvolto direttamente Netflix e lo stesso 50 Cent, impegnati a chiarire alcune affermazioni circolate dopo il debutto.
La natura controversa della docuserie ha attirato un pubblico ampio e diversificato, facendo sì che Sean Combs: la resa dei conti conquistasse la Top 10, affiancato da altri titoli non fiction e speciali comici. Nel frattempo, solo tre serie scripted rimangono in classifica: Stranger Things, The Beast in Me e Victoria. Questo sorpasso evidenzia come il binge-watching e la sete di novità plasmino rapidamente le preferenze degli spettatori su Netflix.
Nonostante il momentaneo sorpasso, Stranger Things mantiene tutte le carte in regola per riconquistare la vetta. Con il Volume 2 in arrivo a Natale e il gran finale fissato per il 31 dicembre, la serie cult promette di chiudere il 2025 in grande stile, confermandosi protagonista indiscussa del panorama televisivo e streaming. Gli appassionati non vedono l’ora di scoprire cosa riserverà il futuro a Undici e ai suoi amici in questa attesissima stagione finale.

